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Via Poma, un caso irrisolto: il documentario su discovery+

Il 7 agosto 1990 la ventenne Simonetta Cesaroni viene trovata morta in via Poma a Roma. A 31 anni dal delitto uno speciale su discovery+ ripercorre tutte le tappe di una vicenda ancora irrisolta.

Il 7 agosto 1990 Roma è una città praticamente deserta. Le temperature bollenti hanno spinto come ogni anno i romani al mare o in montagna. Tra i pochi che resistono nella Capitale c’è Simonetta Cesaroni, 20enne impiegata dattilografa che il giorno dopo sarebbe partita in vacanza senza il fidanzato Raniero Busco, con cui ha un rapporto conflittuale e ha litigato qualche giorno prima. Ma Simonetta non partirà mai. Quella sera verrà infatti trovata cadavere nel suo ufficio in via Carlo Poma 2. Sono passati trentuno anni e non è stata ancora fatta giustizia su un atroce delitto. Su discovery+ puoi vedere Via Poma, un caso irrisolto. Un documentario che ripercorre una vicenda ancora d'attualità. 

 

VIA POMA, UN CASO IRRISOLTO: IN ESCLUSIVA E SENZA PUBBLICITÀ SU DISCOVERY+ 

 

Martedì pomeriggio del 7 agosto 1990 Simonetta Cesaroni, che abita nel popolare quartiere Don Bosco, non va al lavoro con la macchina che è dal meccanico. Così la sorella Paola decide di accompagnarla alla fermata metro Subaugusta. Dopo 40 minuti circa, Simonetta scende a Lepanto e si dirige verso via Carlo Poma 2, sede dell’Associazione Italiana Alberghi della Gioventù. Terzo piano, scala B. L’ufficio è chiuso al pubblico, ma Simonetta ha le chiavi e verso le 16 apre la porta e accende il computer. Poi alle 17.35 alza la cornetta e chiama la collega Luigia Berretti per chiederle una password utile alla registrazione di alcune pratiche. La Berretti la richiama poco dopo e gliela fornisce. Alle 18.20 Simonetta dovrebbe chiamare Salvatore Volponi, uno dei suoi datori di lavoro, per alcuni aggiornamentI. Ma quella telefonata non arriverà mai. Trascorrono le ore e la famiglia di Simonetta, che avverte sempre in caso di ritardo, inizia a preoccuparsi. La ragazza non è dal meccanico, dove sarebbe dovuta andare per riprendere la macchina, né alla fermata metro Subaugusta, dove la sorella è ad aspettarla insieme al fidanzato Antonello Baroni.  Paola Cesaroni e Antonello Baroni si recano così all’abitazione di Volponi che però non conosce indirizzo e utenza telefonica dell’AIAG. A fornirli a Volponi ci pensa un suo socio, Ermanno Bezzocchi, in Calabria per le vacanze. Alle 23.30 in via Poma 2 arrivano Paola Cesaroni, il fidanzato Antonello, Salvatore Volponi e suo figlio Luca. All’ingresso dello stabile vengono fatti entrare da Gisueppa De Luca, moglie del portiere Pierino Vanacore. 

 

ATTIVA ORA DISCOVERY+ 

 

Giuseppa De Luca apre la porta dell’ufficio di Simona col mazzo di chiavi di riserva e fa entrare tutti. Non si sente un rumore, ma nell’ultima stanza in fondo a sinistra, quella del capo ufficio dell'AIAG Corrado Carboni, c’è la luce accesa. E c’è anche il corpo straziato e seminudo di Simonetta. La scena che si presenta è agghiacciante. Simona riporta ferite profonde ovunque, provocate da ben 29 coltellate. Poco prima dev'essere stata stordita con un forte colpo alla tempia, nell’istante in cui è finita la colluttazione. L’assassino ha pulito il sangue dal pavimento e sottratto alcuni oggetti personali di Simona: mancano infatti gli slip, la maglietta, i pantaloni, 50mila lire, un anello, un braccialetto, un girocollo e soprattuto le chiavi ufficio. Sulla scrivania c’è un foglietto con su scritto “ce dead ok”, dove “ce” starebbe per “Cesaroni” e "dead" per "morta". Il caso si dimostra subito difficilmente risolvibile, il tempo scorre in fretta senza una risposta. A inizio Duemila, quando le speranze di trovare il colpevole sembrano ormai cedere il passo allo scoramento, la morte di Simonetta torna d'attualità: il DNA del fidanzato viene ritrovato sugli indumenti della vittima. Prima di lui, diverse figure erano finite sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori e tanti erano stati i colpi di scena. A distanza di trentuno anni ricostruiamo la vicenda grazie al documentario Via Poma, un caso irrisolto: in esclusiva e senza pubblicità su discovery+

 

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