Attentato al World Trade Center: era il 26 febbraio 1993

Il 26 febbraio 1993 un furgone contenente una bomba esplode nel parcheggio sotterraneo del World Trade Center a Manhattan: muoiono 6 persone e ne restano ferite oltre mille. Ricostruiamo quanto accaduto.

È il 26 febbraio 1993, a Manhattan sembra un giorno come un altro ma invece sta per accadere qualcosa di terribile. Sono da poco passate le 12 quando una bomba esplode nel parcheggio sotterraneo del World Trade Center. È una tragedia. Muoiono sei persone e ne restano ferite oltre mille. A distanza di esattamente 28 anni da quel giorno, ricostruiamo quanto accaduto. 

 

ATTENTATO AL WORLD TRADE CENTER DEL 1993: ECCO COS’È ACCADUTO

 

Sono le 12 del 26 febbraio 1993. Un ragazzo pakistano di nome Ramzi Yusuf noleggia un furgone insieme a Eyad Ismoil, nativo della Giordania. I due salgono sul mezzo, preso dalla Ryder in Lower Manhattan, e lo lasciano parcheggiato nel parcheggio sotterraneo B-2 del World Trade Center. Alle 12.17 il furgone esplode travolgendo tutto ciò che lo circonda. Una pressione di circa 1034,1 mPa genera un cratere di 30 metri. Ramzi Yusuf ed Eyad Ismoil hanno piazzato nel veicolo un ordigno artigianale (l’FBI parlerà del più grande ordigno artigianale mai costruito) creato con una miscela di nitrourea e gas idrogeno dal peso di circa 680 kg. L'impianto idrico e quello energetico vanno ko, un black out di onde-radio interessa l’intera area di Manhattan. Ci sono morti e feriti. Si conteranno sei vittime e 1034 persone ricoverate in ospedale. L’obiettivo erano le Torri Gemelle, ma le strutture portanti reggono e i grattacieli restano in piedi. Una gigantesca colonna di fumo avvolge entrambe le torri, il panico la fa da padrone. Ci sono detriti e nubi di polvere ovunque, le operazioni di evacuazione sono complicatissime. Centinaia di persone restano intossicate, altrettante sono bloccate in ascensore e ci rimarranno per più di 5 ore.

 

SOTTO ATTACCO: GUARDA TUTTE LE PUNTATE SU DISCOVERY+ 

 

Nove minuti dopo l’esplosione arrivano sul posto polizia, vigili del fuoco e ambulanze che si trovano davanti a uno scenario apocalittico. Come detto, le Torri Gemelle resistono all’esplosione, seppur seriamente danneggiate. Riportano ingenti danni anche alcuni edifici adiacenti, come il Marriott Hotel. A pianificare l’attentato è stato un commando di terroristi islamici formato da Ramzi Yusuf, Mahmud Abouhalima, Nidal Ayyad, Abdul Rahman Yasin, Ahmad Ajaj e Mohammad Salameh. Quest’ultimo, all’indomani della strage, si presenta all’agenzia di noleggio per chiedere la restituzione della cauzione. Più di un anno dopo, a marzo del 1994, vengono catturati Abouhalima, Ajaj, Ayyad e Salameh, accusati di aver organizzato l’attentato. Nel novembre 1997 finiscono invece in carcere l’ideatore dell’attentato Ramzi Yusuf ed Eyad Ismoil, colui che si era messo alla guida del furgone omicida. E per cospirazione sediziosa viene condannato all’ergastolo anche lo sceicco Omar Abd al-Rahman. Otto anni dopo questo attentato, esattamente l’11 settembre 2001, le Torri Gemelle crolleranno dopo essere state colpite da due aerei dirottati da terroristi appartenenti all'organizzazione terroristica al Qaida.

 

PROVA DISCOVERY+ 

 

***

Scopri discovery+, il servizio a pagamento che ti permette di guardare il meglio dei contenuti Discovery, in esclusiva e in anticipo rispetto alla TV. Con discovery+ avrai l’intero catalogo senza pubblicità, e potrai guardare i tuoi programmi preferiti dove vuoi e quando vuoi. Provalo subito!

Kings of Crime: guarda tutte le clip!

I più visti su NOVE Discovery+