Attentato di Barcellona: era il 17 agosto 2017

Sono passati quattro anni dall'attentato di Barcellona che costò la vita a 16 persone: ricostruiamo quel tragico giorno grazie allo speciale "Sotto attacco" disponibile su discovery+.

Un attacco terroristico nel cuore di Barcellona. Era il 17 agosto 2017 quando la Ramba si macchiò improvvisamente di sangue a causa di uno dei più sanguinosi attentati avvenuti in Spagna. Ricostruiamo quel tragico giorno grazie allo speciale “Sotto attacco” che potete vedere su discovery+. 

 

ATTENTATO DI BARCELLONA DEL 17 AGOSTO 2017: GUARDA LO SPECIALE SU DISCOVERY+ 

 

A Barcellona sono le 16.50 del 17 agosto e la Rambla è piena di turisti. Non potrebbe essere altrimenti visto che siamo in piena estate e la città catalana è da sempre una delle mete più ambite. Ma una tranquilla giornata di sole assume d’un tratto le sembianze di un incubo. A tutta velocità nell’area pedonale della Rambla piomba un furgone bianco. Alla guida c’è Younes Abouyaaqoub che percorre circa 550 metri, da Plaça Catalunya al Gran Teatre del Liceu, cercando di investire il maggior numero di pedoni possibile. La sua folle corsa si interrompe vicino al mosaico di Juan Mirò, con l’airbag che esplode per gli innumerevoli colpi subiti dal mezzo. Younes Abouyaaqoub scende dal veicolo e riesce a scappare verso il distretto universitario. Qui accoltella a morte un uomo a bordo di una Ford Focus, lo trascina sul sedile posteriore e fugge sull’auto. Barcellona è nel caos e i posti di blocco proliferano. L’attentatore ne incontra uno sull'Avinguda Diagonal, cerca di superarlo speronando una macchina della polizia e ferisce un agente. Una volta fuori Barcellona, nei pressi di Sant Just Desvern, abbandona la macchina con all’interno il corpo del proprietario. Ma l’inferno prosegue, stavolta a Cambrils, cittadina che si trova vicino a Barcellona. 

 

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È l’una di notte del 18 agosto quando un gruppo di terroristi, ripreso poco prima da una videocamera di sorveglianza mentre compra armi da taglio, sale a bordo di un’auto e cerca di uccidere i passanti. La corsa degli attentatori si ferma però poco dopo. L’auto infatti si schianta contro un posto di blocco della polizia e così i cinque scendono dall’auto e iniziano ad aggredire passanti e agenti con coltelli e machete. Houssaine Abouyaaqoub, Omar Hichamy, Mohamed Hichamy, Moussa Oukabir e Said Aalla vengono uccisi dalla polizia ma una donna muore e sei civili e un poliziotto restano feriti. Quattro giorni dopo l’attentato di Barcellona, il 21 agosto 2017, Younes Abouyaaqoub viene rintracciato dai Mossos d'Esquadra nel comune catalano di Subirats. Non si arrende, cerca di opporre resistenza e viene ucciso durante il tentativo di arresto

 

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Nei giorni seguenti emerge poi un retroscena inquietante. Il 16 agosto 2017 erano morti in un’esplosione nel comune di Alcanar l’imam Abdelbaki Es Satty e un altro uomo di nome Youssef Aallaa. L’incidente era stato archiviato come una fuga di gas, se non fosse emerso che l’imam morto veniva da Ripoll, stesso paese di provenienza dei terroristi. Con ogni probabilità Abdelbaki Es Satty era la mente degli attentati e ne stava progettando uno ancor più grande contro la Sagrada Familia. A maggio 2021 il tribunale spagnolo dell'Audiencia Nacional ha condannato a pene che vanno dagli 8 ai 53 anni tre accusati degli attentati di Barcellona e Cambrils che hanno provocato la morte di 16 persone (tra cui tre italiani) e il ferimento di 136. Si tratta di Mohamed Houli, condannato a 53 anni per appartenenza a gruppo terroristico e possesso e fabbricazione di materiali esplosivi, Driss Oukabir, condannato a 46 anni per gli stessi reati di Houli, e Said Ben Iazza, condannato a 8 anni per collaborazione con organizzazione terroristica.

 

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