Le Bestie di Satana: guarda il documentario su discovery+

Chi erano le Bestie di Satana? Perché uccidevano? È possibile che ci siano ancora assassini a piede libero, scampati all'inchiesta che sconvolse l’Italia? Guarda il documentario su discovery+.

È il 31 gennaio 2006 quando la Corte d'assise di Busto Arsizio condanna Nicola Sapone a due ergastoli e all'isolamento diurno per tre anni, Paolo Leoni e Marco Zampollo a 26 anni, Elisabetta Ballarin a 24 anni e tre mesi ed Eros Monterosso a 24 anni per gli omicidi di Chiara Marino, Fabio Tollis e Mariangela Pezzotta. Ma chi sono Nicola Sapone, Paolo Leoni, Marco Zampollo, Elisabetta Ballarin ed Eros Monterosso? Sono un gruppo che ascolta musica death metal, fa uso di droghe, vive in solitudine e affronta sfide al limite per ammazzare la noia. A distanza di esattamente quindici anni dalla loro candanna, ripercorriamo tutta la storia di questi ragazzi conosciuti come le Bestie di Satana. Lo facciamo grazie al documentario - disponibile su discovery+ - che ripercorre, attraverso interviste esclusive ai protagonisti, documenti e foto di repertorio sconvolgenti, le tappe di una sfida che per anni ha contrapposto il demonio alla giustizia terrena. Chi erano le Bestie di Satana? Perché uccidevano? È possibile che ci siano ancora assassini a piede libero, scampati all'inchiesta che sconvolse l’Italia? 

 

LE BESTIE DI SATANA: GUARDA IL DOCUMENTARIO SU DISCOVERY+ 

 

I loro delitti hanno sconvolto l’Italia intera. Tra il 1998 e il 2004 hanno terrorizzato e macchiato di sangue le campagne del Varesotto. Ad armare loro mani era il diavolo: si facevano chiamare le Bestie di Satana. Tutto ha inizio nel 1995 quando Mario Maccione (il 9 novembre 2007 sarò condannato dalla Corte d'Assise d'Appello di Brescia a 19 anni e mezzo), Massimo Magni e Fabio Tollis fondano un gruppo musicale di nome Ferocity. Il loro genere è brutal death metal, una musica sfrenata, uno sfogo. Per scioccare il pubblico durante i concerti, pensano bene di depredare i cimiteri così da rendere le loro esibizioni più macabre. Lo fanno anche per lasciare un segno, per far capire che lì sono passati loro. Sempre nel 1995 Mario Maccione si trasferisce a Brugherio, paese confinante con Cologno Monzese. E qui conosce Marco Zampollo e Pietro Guerrieri (condannato nel 2006 a 12 anni e 8 mesi). Marco Zampollo è un ragazzo molto intelligente, freddo, calcolatore. Pietro Guerrieri è invece un tatuatore e fa pesantemente uso di droghe. I ragazzi iniziano a frequentare Milano, in particolar modo due posti: la birreria Midnight, in cui si ascolta musica heavy metal, e la Fiera di Senigallia, sui Navigli. In quest’ultimo locale Mario Maccione fa la conoscenza di Paolo Leoni e Nicola Sapone. Leoni, il cui padre è stato condannato per omicidio, è un amante della musica heavy metal e ha la passione per l’occultismo, le sedute spiritiche e il satanismo. Sapone è un tipo introverso, serio, a tratti inquietante. È proprio Sapone che presenta a Maccione un certo Andrea Volpe, tossicodipendente che anni dopo dichiarerà di provare piacere fisico nel far male agli altri. Tutte queste persone cominciano a sentirsi parte di una banda, di una gang.  

 

PROVA GRATIS DISCOVERY+ 

 

Si sfidano l’un altro con prove di coraggio, partecipano a risse in strada, bevono e si drogano. Si danno anche un nome di battaglia. Mario Maccione si fa chiamare “Ferocity”, nome del suo gruppo musicale; Paolo Leoni sceglie “Evol”, ovvero “love” al contrario; Nicola Sapone opta per “Onussen” (“nessuno” al contrario), ispirandosi al film L’esorcista; Marco Zampollo è “Kill”; Eros Monterosso è “Kaos”, perché segue l’ordine del caos; Fabio Tollis è “Daemon”; Andrea Volpe è conosciuto come “Isidon”, che a suo dire significa “il dottore”. E per finire Pietro Guerrieri è “Lioz”. Formano una vera e propria banda che inizia a spingersi sempre più vicino al limite. Drogarsi non basta più. E così si avvicinano al Satanismo. Decisivo in questo processo, in un contesto di povertà intellettuale totale, è Paolo Leoni, capace di indirizzare la mente degli altri e di manipolarli. E intanto all’interno del gruppo si sviluppa l’idea, rafforzata dall’abuso di droghe, di dover fare prove di coraggio sempre più estreme. Iniziano spegnendosi addosso mozziconi di sigarette e mordendosi a vicenda, tutto per ottenere l’approvazione dei capi della banda. Mario Maccione arriva a buttarsi dal ponte di Trezzo sull’Adda, rimanendo illeso. Dalle bravate si passa ad atroci delitti immaginati tante volte. L’atto con cui le Bestie di Satana progettano di trasformare in realtà le loro fantasie perverse è il più terribile di tutti: decicono di uccidere Chiara Marino, una ragazza affiliata alla banda in cui rivedono la Madonna. Marino verrà uccisa nel gennaio del 1998 insieme a Fabio Tollis. Saranno solo le prime vittime delle Bestie di Satana. Ricostruisci tutta la storia grazie al documentario "Le Bestie di Satana" disponibile su discovery+.

 

***

Scopri discovery+, il servizio a pagamento che ti permette di guardare il meglio dei contenuti Discovery, in esclusiva e in anticipo rispetto alla TV. Con discovery+ avrai l’intero catalogo senza pubblicità, e potrai guardare i tuoi programmi preferiti dove vuoi e quando vuoi. Provalo subito! 

Cronaca di un disastro: guarda tutte le puntate!

I più visti su NOVE Discovery+